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Il pagellone dei migliori procuratori dell’estate 2015

(di Michele Criscitiello)

Ve lo dico ora e non lo negherò per tutta la stagione. Quest’anno la serie B sarà più entusiasmante della serie A. Tolte le big del nostro calcio, in B ci sono piazze clamorose. Ma avete visto le inquadrature di Sky (esclusiva per i prossimi tre anni) delle curve di Salerno, Perugia e Bari?Stasera toccherà al Cagliari ma anche a Trapani erano belli carichi. Cesena solito gran colore. Una B pazzesca. Anche grandi contenuti con tante stelle. La Salernitana ha vinto il derby con l’Avellino ed è partita alla grande. Vi avevo detto 7 giorni fa che i granata quest’anno puntano ai play off… Il Pescara capirà presto che Oddo per i play off dello scorso anno non ha mezzo merito. Il Cagliari andrà in A, se non sottovaluterà nessuno; ma – conoscendo Rastelli – terrà tutti sul pezzo. Ho visto gli hlts delle gare, sono reduce dal Piola di Novara dove ho visto due belle squadre e rivisto in tribuna Pietro Leonardi. Mancava in uno stadio dallo scorso anno, dopo i fatti di Parma. La barba, qualche chilo in più, ma in ottima forma. I capitani di casa hanno giurato rispetto e lealtà, a Catania chissà cosa hanno giurato. Le prime note stonate, però, dispiace dirlo, vengono ancora dagli arbitri. Posso giudicare solo Illuzzi di Molfetta, perché questa domenica ho visto dal vivo solo lui ma il personaggio già lo conoscevo. In campo corre male, è uno dei promossi dalla C alla B, lo trovi sempre sulla direzione della palla, è scarso come pochi e dovrebbe tornare in C se non in D per come ha esordito. Un rosso a Garofalo al 40′ con l’attaccante avversario in fuorigioco di 3 metri, gialli a go go ai padroni di casa e un rosso dopo 94′ ad un calciatore del Latina e non ha mai avuto in pugno l’incontro. Gli assistenti? Peggio del signore di Molfetta. Dalla C alla B sono stati promossi molti arbitri, ai quali mancano i fondamentali. Come ebbi modo di dire questa estate ad un mio amico arbitro top player, la categoria è a pezzi e dei nuovi arrivati in B si salva solo Rapuano di Rimini. Il resto improvvisazione. Vedremo come andrà più avanti. Nel frattempo il mercato va avanti per qualcuno. Entella ed Ascoli costruiranno due grandi squadre. Mi dicono che sta giocando l’Italia. Che barba, che noia. Poveri Sandra e Raimondo, quanto ci mancano. Lunedì è finito un mercato clamoroso e, come sempre, da buoni italiani facciamo la figura dei polli. Soriano a Napoli non si è fatta perché tre mesi di mercato non sono bastati a depositare un contratto. Dedichiamoci al motore del mercato: i procuratori. I migliori 5 di tutta l’estate 2015.

1) Giuseppe Bozzo
L’avvocato calabrese guida ancora una volta la classifica dei top di categoria. Se facessi il calciatore mi affiderei a lui. Se mi volesse la Giana Erminio, lui minimo mi manderebbe a giocare nell’Empoli di Carli. Ha portato Fernando alla Sampdoria in massimo silenzio e chiuso una grande operazione, lontano da occhi indiscreti. Marrone al Carpi, Okaka all’Anderlecht e non ha mai mollato per Cassano alla Sampdoria. Ha vinto una clamorosa partita a scacchi con Walter Zenga. Quando Bozzo decide di fare una cosa la fa. Vince sempre. Ha dato il via all’operazione Gerson alla Roma prima di strane infiltrazioni. Bravo a rinnovare a Firenze con Bernardeschi. Classico esempio di procuratore che fa gli interessi del ragazzo e non del proprio iban. Kovacic al Real Madrid è una sua vittoria postdatata. Dal vuoto alla maxi plusvalenza. Quando lo portò a Milano, neanche la mamma di Kovacic credeva un giorno di poter dire “mio figlio gioca al Real Madrid”. Olè!

2) Roberto Calenda
Non è una provocazione ma gli riconosciamo grandi meriti. Nonostante chiuda il telefono in faccia alle signore che fanno le giornaliste, quindi, il loro lavoro, entrando nelle grazie di Walter Sabatini e facendo operazioni con la Roma che comunque la Roma avrebbe fatto, dimostra di avere grande abilità. Calenda chiude anche Palmieri dal Palermo alla Roma, fate un po’ voi… E si siede a tavola quando Gerson era già con un piede nella Capitale. C’è chi preferisce mangiare essendo servito a tavola e chi il buffet.

3) Fali Ramadani
Doppio colpo con l’Inter che potrebbe cambiare la fisionomia dell’attacco del Mancio. Con Auslio chiude prima Jovetic e poi Lijaic. Porta Behrami in Premier, al Watford, e si muove bene sull’asse Italia-Inghilterra. Sempre puntuale ed operativo.

4) Riccardo Calleri
Protagonista – insieme al collega Vittorio Sabbatini – di un super contratto a Rodriguez con la Sampdoria, si muove bene su più fronti. Doveva riscattare diverse estati da non protagonista e l’ha fatto. Per colpe non sue, gli salta il colpo Zuniga dal Napoli alla Samp. Piazza Ibarbo al Watford l’ultimo giorno di mercato e stringe numerose sinergie con i direttori sportivi di serie A. Buon colpo Quintero al Rennes.

5) Patrick Bastianelli
Procuratore galantuomo e persona educata. Questo mondo non gli appartiene. I suoi assistiti sono in una botte di ferro. Lavora con eleganza ma ottiene sempre grandi risultati. Meriterebbe qualche top player in più. Quest’estate ha sistemato Agazzi e Pisano in Premier, Andreolli al Siviglia e ha rinnovato Babacar alla Fiorentina. Si muove con scioltezza su mercati italiani anche di livello più basso e su mercati esteri, come quelli inglese e spagnolo, con la stessa disinvoltura. Protagonista dal primo all’ultimo giorno.